Alta Via Lagorai Panorama

IL TREKKING - Tre giorni e due notti in rifugio

     Descrizione del trekking
    Primo giorno: dal Passo Manghen al Rifugio Caldenave
    Secondo giorno: dal Rifugio Caldenave al Rifugio Consèria
    Variante per Cima d'Asta (notte extra)
    Terzo giorno: dal Rifugio Consèria al Passo Manghen
   Altimetria
   Cartografia & Bibliografia
    Downloads
      COME ARRIVARE al Passo Manghen

Descrizione del trekking

Il trekking si svolge su sentieri escursionistici ad esclusione della variante facoltativa Gabrielli per Cima d'Asta e circa 30 metri di cordino per raggiungere Forcella Orsera (elementare). La partenza in quota non impegna in grandi dislivelli, ma comunque richiede un allenamento adeguato. Le circa 5/6 ore di cammino giornaliere si intendono senza soste e si riferiscono ad un camminatore mediamente allenato. La ridotta disponibilità dei due rifugi del trekking richiede la prenotazione con un adeguato anticipo.

Mappa del trekking

Dislivello totale in salita: 2.826 mt, altrettanti in discesa.
Sviluppo totale: 41 km.

Primo giorno: dal Passo Manghen al Rifugio Caldenave

Dislivello: 830 mt in salita, 800 mt in discesa
Sviluppo: 19 km
Tempo: 6 ore di cammino

Raggiunto il Passo Manghen per la strada provinciale che sale da Borgo Valsugana, si parcheggia e si imbocca il sentiero Sat 322. Passata Forcella Ziolera (mt 2239), dopo circa 30 minuti, si arriva al bivio (mt. 2278 - tabella SAT) da dove il sentiero SAT 398 in circa un'ora e con poco dislivello porta a Monte Valpiana (mt 2368). Il sentiero percorre in gran parte una vecchia mulattiera militare, è comodo e segnato. Evidenti e ben conservate le opere della Prima Guerra Mondiale (gallerie, trincee, camminamenti e reticolati) che culminano con i ruderi da poco restaurati dell'OSPEDALETTO DI PRIMO SOCCORSO AUSTRO UNGARICO dedicato a HERTA MILLER (mt 2341 – Museo all'aperto).

Approfondimento: Cosa accadeva all'Herta Miller Haus?
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LA GRANDE GUERRA SUL LAGORAI: HERTA MILLER HAUS



Nel cuore del Lagorai, dalla Forcella Ziolera fin sul crinale di Valpiana, il Comune di Telve ha portato felicemente a termine due interventi di conservazione di uno dei luoghi più significativi della Grande guerra: il posto di medicazione «Herta Miller Haus», intitolato alla crocerossina travolta dalla valanga di Valsolero del 13 dicembre 1916 e la sistemazione del sentiero che da Forcella Ziolera (2250 metri), conduce a Monte Valpiana, alla «Herta Miller Haus» per poi proseguire fino a Malga Cere.

ALL'INIZIO ERA UNA BARACCA
L' originale baraccamento era in legno e carta catramata. Utilizzato dai portaferiti e posto nell' intaglio tra le due maggiori elevazioni rocciose della cima, lasciò il posto all' attrezzato edificio in muratura eretto nell' estate del 1916 dai militari del I/102°, all' inizio della cresta che da quota 2.368 dirige ad ovest in direzione della cima del Bortolo. L' intitolazione ad Herta Miller Haus è indicata da una targa originale, in cemento, murata sulla facciata. Una linea telefonica campale collegava la struttura con l' ospedale da campo più arretrato, in località Cadinello.

BUONANOTTE, TALIANI!
Il crinale di Valpiana, un avamposto della linea di difesa che correva sul più alto crinale Ziolera ­ Montalon, era stato trincerato dagli austriaci. Divenne luogo di medicazione dei feriti dopo che, da metà luglio del 1915 iniziarono gli scontri di pattuglie: gli italiani erano risaliti lungo il basso corso del Maso e fra l' agosto e l'ottobre del 1915 avevano occupato le zone di Musiera, Monte Ciste, Monte Salubio. In ottobre occuparono il Monte Setole, trovandosi così duecento metri più in basso del crinale di Valpiana. Fra loro c'era Paolo Monelli, autore di Le scarpe al sole, che racconta come gli austriaci augurassero "Bona note, porci taliani", ottenendo la risposta "Bona note, fioi de cani". Con la Strafexpedition del maggio 1916 gli austriaci occuparono il Col di San Giovanni e il Monte Setole venne così abbandonato dagli italiani nella notte del 23.

UNA DONNA FRA I SOLDATI
Il posto di medicazione di Valpiana era collegato telefonicamente con l' ospedale da campo situato nei pressi della cappella di Cadino: Una lapide in pietra riportava un tempo i nomi dei sepolti nel vicino cimitero di Cadinello e fra loro c' era anche una donna, Zita Dussweiner, di Kufstein. Figlia di un soldato del 166° Landsturm, era stata autorizzata a seguire il padre al Manghen. Venne uccisa da una pattuglia italiana nell'agosto del 1915.

GLI AMMALATI AL LAVORO
L' avamposto di Valpiana venne occupato successivamente da un battaglione di soldati affetti da tracoma, furono loro a realizzare la struttura in muratura. Trattandosi di una malattia contagiosa, fu considerato utile tenerli isolati lassù ma un battaglione di Standschutzen che condivideva con loro le cucine protestò e ottenne di avere cibo cucinato separatamente. Herta Miller, Crocerossina, era moglie del medico militare che operava nella zona, uno delle 96 vittime della valanga di Valsolero. Lei fu estratta viva, ma poi perse la ragione.

Tratto dal quotidiano l'Adige del 18 aprile 2013 a cura di Fabrizio Torchio e di Luca Girotto.
Comune di Telve Valsugana, Trentino ­ Welschtirol



Dalla vicina cima si gode un gran panorama verso il gruppo di Cima d'Asta/Cimon Rava e la Catena del Lagorai. Si ritorna alla tabella segnavia e si prosegue per il sentiero SAT 398 che scende prima a forcella Maddalena (mt 2143) e poi percorre l'omonima valle per finire a Malga Cere (mt 1713). Da qui alla Val Campelle il sentiero non è più segnato bianco/rosso ma è ben riconoscibile ed in poco più di un'ora porta in fondovalle (mt 1310).
Descrizione del tratto non segnato bianco/rosso: usciti dal recinto di Malga Cere si gira a desta su strada forestale e la si percorre per circa 150 metri a scendere fin dove si incrocia a sinistra un'altra strada forestale. La si imbocca e percorre sempre a scendere per circa 500 metri (si ignora e si prosegue oltre al cartello che indica la Val Calamento) fino ad uno slargo che ne segna il termine. Sulla sinistra dello slargo (ometto) parte un sentiero sempre più evidente che in circa 10 minuti porta a Malga Spinelle (mt 1514, ampio pascolo con costruzione e teleferica). Rimanendo sul bordo superiore del pascolo di Malga Spinelle si segue il sentiero che a tratti è bello ampio e si inoltra nel bosco. Lo si segue in discesa fino ad incrociare la strada forestale che scende in Val Campelle dove si ritroveranno i segni bianco/rosso e le tabelle SAT con le indicazioni necessarie per riprendere il tracciato dell'Alta Via. Superato il ponte sul Rio Maso si passa l'Hotel SAT Lagorai ed in 10 minuti su asfalto ci si porta sulla carrozzabile che risale la Val Campelle. Si risale su asfalto per circa 300 metri (a msinistra) ed oltrepassato un ponte di legno sulla destra si dirama una stradina asfaltata con le indicazioni per il Rif. Caldenave "Claudio e Renzo". Da qui, in un'ora e trenta minuti con 430 metri di dislivello in salita, il sentiero 332 porta al rifugio.

PUNTI DI APPOGGIO:
Ristorante Baita Passo Manghen, senza possibilità di pernottamento. Tel. 347.8564172 - www.visitfiemme.it
Albergo SAT LAGORAI, 30 posti letto, ristorante. Tel. 389.8477638 - www.satlagorai.it
Rifugio CARLETTINI, 40 posti letto, ristorante. Tel. 345.9724899 – www.rifugiocarlettini.it

PUNTI SALIENTI: Ospedaletto di Primo Soccorso Herta Miller, il sentiero di guerra con le opere, il panorama.

NOTE: Tappa non impegnativa da percorrere con calma, godendo del panorama.

Secondo giorno: dal Rifugio Caldenave al Rifugio Consèria

Dislivello: 908 mt in salita, 860 mt in discesa
Sviluppo: 12,6 km
Tempo: 5 ore e 30 minuti di cammino

Dal rifugio si prosegue brevemente per il Sat 332 fino alla deviazione per la selvaggia Val Orsera, sent. 373 A/Bis, fino all'omonima forcella a quota 2.306m (un'ora e '30). Qui si incrocia il sentiero Sat 373 che scende da Forcella Segura e prosegue verso nord per Forcella delle Buse Todesche 2.309m, si prende questa direzione, ma poco prima di arrivare in forcella si prosegue per il Sat 373 che in circa due ore porta a forcella Magna 2.117m. Da Forcella Magna, per sentiero Sat 326 che segue un piacevole saliscendi, in un'ora e '30 si raggiunge prima il passo Cinque Croci 2016m e poi il Rifugio Malga Consèria 1848m (tel. 349.5507733).

Punti di appoggio: Ricovero Lasteati/Coro Sasso Rotto.
Punti salienti: la piana di Caldenave, la selvaggia Val Orsera, opere e sentieri di guerra, il panorama sul gruppo.
Note: tappa rilassante con poco dislivello. Possibilità di interessanti varianti su panoramici teatri della Prima Guerra Mondiale e di raggiungere più brevemente il Rifugio Consèria via sentiero L35 che attraversa le Buse Todesche ed i Giaroni del Cengello (via più breve).

Variante per Cima d'Asta (notte extra)

Aggiungendo una notte al trekking, dalla Forcella Magna 2.117m si può raggiungere il Rifugio “Ottone Brentari” a Cima d'Asta lungo il Sentiero Italia 326 che dopo il bivio per la ferrata Gabrielli scende ad intercettare il sentiero 327 che sale da Malga Sorgazza (2 ore e '30 circa).

Per i più esperti si può anche salire a Forcella Socede 2.516m lungo la panoramica ferrata Gabrielli (percorso alpinistico per esperti, si consigliano attrezzatura e capacità adeguate) in circa 2 ore e '15, 400 m di dislivello. Dalla Forcella Socede in circa 20 minuti si scende al rifugio Brentari 2.476m (tel.0461.594100). Pernottamento al rifugio. Il giorno seguente, di buon mattino, in circa un'ora e '15 si può salire Cima d'Asta 2847m, la più alta del gruppo.

Ritorno al rifugio Brentari e risalita a Forcella Socede e quindi per il SAT 380, che percorre il Vallone Occidentale, si ritorna a Forcella Magna (2 ore), da qui al Rifugio Consèria in circa altre 2 ore.

Punti di appoggio: Nessuno
Punti salienti: da Cima d'Asta, la più alta del gruppo, nelle giornate limpide si può vedere Venezia ed il mare Adriatico.
Note: la Ferrata Gabrielli, facile ma da non sottovalutare va affrontata con adeguata preparazione ed attrezzatura

Terzo giorno: dal Rifugio Consèria al Passo Manghen

Dislivello: 831 mt in salita, 637 in discesa
Sviluppo: 12,6 km
Tempo: 5 ore di cammino

Dal Rifugio Consèria 1848m si sale al Passo Cinque Croci 2016m e poi si prosegue per Malga Val Cion (sentiero Sat 318, un'ora, 170 mt di dislivello). Da qui si prende il sentiero 318 fino a Forcella Valsorda 2256m passando per Passo Val Cion 2076m (un'ora). Dalla Forcella Valsorda 2256m seguendo il Sat 322 un panoramico saliscendi in circa 2 ore e '30 porta al Passo Manghen 2047m.

Punti di appoggio: Malga Val Cion.
Punti salienti: panorama completo sul Gruppo del Lagorai - Cima d'Asta, i laghetti alpini
Note: poco dislivello e medio sviluppo offrono una piacevole e panoramica camminata di rientro al Passo Manghen.

Altimetria

Dal Passo Manghen al Rifugio Caldenave
Dal Rifugio Caldenave al Rifugio Consèria
Dal Rifugio Consèria al Passo Manghen
Altimetria del giro completo

Cartografia & Bibliografia

Cartografia: Compass 626 “Catena del Lagorai-Cima d'Asta”, 4LAND Cartography 113 "Lagorai-Cima d'Asta"

Bibliografia: Guida dei Monti d'Italia (TCI – CAI) – LAGORAI CIMA D'ASTA, di Mario Corradini

Downloads

Come arrivare al Passo Manghen



Da Borgo Valsugana (numerose indicazioni) in circa 40 minuti di automobile (23 km) seguendo la tortuosa ma comoda SP. 31 che risale la Val Calamento. Ristorante con diverse possibilità di parcheggio in loco.
Da Molina di Fiemme sono 17 km su comoda strada asfaltata.

E' possibile effettuare il trekking anche nel senso inverso!
Ricordati di prenotare sempre le notti al rifugio e controlla il meteo prima di partire.
Viaggia leggero: zaino e pensieri